Wedding designer: come trasformare un matrimonio in un evento

Wedding designer: come trasformare un matrimonio in un evento

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Le professioni legate al matrimonio in ogni suo aspetto aumentano, lo stesso wedding planner, figura importata dal regno anglosassone 15 anni or sono, si evolve assumendo sempre di più i contorni di un professionista esperto non solo di organizzazione del ricevimento, ma anche di ideatore estetico e artistico della cerimonia che, da festa nuziale diviene evento di tendenza, ricercato ed indimenticabile. La figura che ne esce somma le doti dell’organizzatore a quelle del progettista, un professionista in grado di pianificare l’intera cerimonia.

Ovviamente non ci si può improvvisare. Come in tutte le professioni oltre all’esperienza è necessario uno studio teorico, per questo a Milano è stato ideato, presso il Politecnico, un vero e proprio corso tenuto da docenti esperti.

Strutturato su 200 ore, il corso prevede 8 moduli che esplorano il matrimonio a tutto tondo: dall’avvio di un’attività imprenditoriale alla location del ricevimento con relativa scenografia, dalla progettazione della tavola e dei vestiti da sposa e da cerimonia a una simulazione dell’intero evento. Tra gli interventi, anche workshop tenuti da professionisti e aziende che hanno un’esperienza storica nel settore.

La differenza tra il planner e il designer è proprio nella scenografia: il primo si occupa maggiormente dei dettagli tecnici lasciando spesso agli sposi la scelta delle decorazioni. Il secondo, invece, cura globalmente l’evento occupandosi personalmente della creazione di ttte le decorazioni, della mise en place della tavola e di qualsiasi minuzia renda quel giorno indimenticabile.

Insomma, programma un matrimonio personale ed ad hoc per il cliente: gli addobbi floreali saranno tra i più ricercati divenendo vere e proprie sculture, gli inviti saranno studiati in ogni particolare in collaborazione con gli sposi.

Quali sono le competenze che questo professionista deve possedere? È presto detto: un’adeguata preparazione creativa e progettuale, doti da scenografo e da creatore di eventi.

In genere, il wedding designer lavora in proprio: per chi ha un’attività avviata  le possibilità di guadagno ci sono. Certo, per ottenere degli introiti è necessario riuscire a organizzare dai 30 o 40 matrimoni all’anno. Gli incassi sono variabili perché la cifra pagata varia da caso a caso: per una cerimonia completa si va circa da 25 mila a 50 mila euro, ma c’è anche chi si rivolge al professionista per organizzare solo una parte dell’evento e decide di occuparsi in prima persona di altri aspetti. Poiché il mercato italiano legato all’organizzazione dei matrimoni è ancora in forte evoluzione, per il wedding designer si possono aprire possibilità anche per battesimi, feste di fidanzamento o altre cerimonie.

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