Musica: come scegliere quella più adatta alle nozze

Musica: come scegliere quella più adatta alle nozze

0 4.063 views

L’Ave Maria di Schubert o quella di Gounod? Il Cantico delle creature o l’Adagio di Albinoni? Sono interrogativi che assalgono i futuri sposi che, nella maggior parte dei casi, brancolano nel buio tra grandi nomi della musica classica e melodie che, probabilmente, non hanno mai avuto modo di ascoltare.

Del resto non c’è niente di meglio della musica per suscitare emozioni e creare atmosfera in un momento come il matrimonio, già di per sè ricchissimo di sentimento.

Solitamente la chiesa dispone di un organo e, specie nelle cattedrali, è sempre disponibile un musicista che lo suona abituale, basterà chiedere consiglio al Parroco; se l’intenzione è creare un’atmosfera surreale, però, si può optare per un’arpa, a cui si potrebbero alternare o accompagnare le note di violino. Non è poi difficile organizzare un trio o un quartetto d’archi, o affiancare un flauto dolce, il clavicembalo, un gruppo di chitarre.

La voce femminile è sempre un complemento dolcissimo; oppure si possono invitare due voci liriche o un coro. Se si opta per quest’ultima scelta e si è frequentatori abituali della parrocchia, si può decidere di far cantare il coro stabile della chiesa composto dagli amici di sempre.

Indipendentemente dalla formazione scelta, è importante che la musica scandisca i ritmi del rito seguendo la classica sequenza dell’ingresso della sposa, dello scambio degli anelli, dell’offertorio, della Comunione e delle firme con l’uscita degli sposi. La scelta dei brani sarà dettata dall’impostazione che si vuole dare alla celebrazione.

Al momento di scegliere la musica per il ricevimento sarà importante differenziare due momenti: il banchetto di per sé e il ballo che lo segue.

Il momento del cocktail, prima di sedersi al tavolo, può venire accompagnato da musica d’ambiente, che sia classica, jazz, pop o folkloristica  dipende dal gusto degli sposi, l’importate è che crei l’atmosfera giusta per il proseguo della giornata. Lo stile classico, che vanta possibilità come il quartetto d’archi o un’interpretazione lirica, sono comuni nei matrimoni d’etichetta o in grande stile. Per questo tipo di matrimonio, può risultare interessante l’opzione dell’arpa, che con la sua soave melodia saprà creare un’ambientazione sonora elegante e di gran classe.

Durante il pasto la musica dovrebbe essere solo un piacevole sottofondo lasciando agli ospiti la possibilità di conversare. Le danze, attenendosi all’etichetta, dovrebbero iniziare a fine pasto, con il ballo di apertura degli sposi, seguito da quello tra sposi e rispettivi genitori. Una tradizione ormai desueta quest’ultima dato che, nella maggior parte dei casi, i momenti danzanti sono quelli tra una portata e l’altra.

Se volete che il ballo sia un momento molto personale, elaborate la vostra playlist personalizzata o un cd di canzoni che vi piacciono o vi ricordano momenti felici e datelo al DJ o al gruppo musicale che avrete contrattato.

SIMILAR ARTICLES

0 8.074 views

0 11.832 views