Meglio convivere prima di sposarsi?

Meglio convivere prima di sposarsi?

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Diventa sempre più frequente incontrare coppie che prima di fare il passo del matrimonio si concedono un ampio periodo di prova, la convivenza. A questo proposito c’è da distinguere tra chi decide di convivere senza mai sposarsi e chi decidere di convivere per scoprire se ci si può sposare. Questo ultimo caso è quello che prendiamo in analisi perché prelude al matrimonio.

Vantaggi

Il fidanzamento sembra non bastare più per conoscere l’altro. C’è bisogno di scandagliare i difetti dell’altro e di mettersi alla prova insieme. Il primo vantaggio della convivenza  risiede proprio nella possibilità di vivere la quotidianità dell’altro e con l’altro. In questo modo potremo bilanciare i pro e i contro dello stare insieme. Le abitudini del nostro compagno o della nostra compagna sono per noi un giardino segreto.

Per quanto il fidanzamento ci possa avvicinare all’altro, non riusciremo mai a sapere in cosa è uguale a noi e in cosa no. Nella convivenza, infatti, anche i piccoli gesti giornalieri assumono un particolare significato: quali film si guardano in tv, quali cibi si preferiscono e quali no, il modo in cui ci si veste, se si arriva puntuali ad un appuntamento oppure no. Questi comportamenti, apparentemente insignificanti, ci dicono molto sul grado di compatibilità caratteriale che esiste fra noi e l’altro e solo il vivere insieme ci permetterà di valutarne l’importanza.

C’è anche un altro notevole vantaggio che riceviamo dalla convivenza ed è quello di natura economica. Vivendo con il nostro futuro marito o con la nostra futura moglie potremo, con calma, mettere da parte i soldi di cui abbiamo bisogno per organizzare la nostra cerimonia Inoltre, potremo misurare la nostra capacità di gestione familiare congiunta.

Svantaggi

Quando ci si sposa, il giorno del matrimonio è un momento molto significativo per noi e per tutta la nostra famiglia. Esso è lo spartiacque della nostra esistenza, da figlie e figli diventiamo mogli e mariti. La notte che precede le nozze è l’ultima che trascorreremo nella casa dei nostri genitori e il giorno dopo saremo pronti a dormire per la prima volta con il nostro coniuge, nella nostra casa, ricordandoci per sempre di quegli istanti.

Nel caso di una convivenza, questo aspetto “emotivo” viene meno: l’addio al focolare paterno è avvenuto mesi, forse anni prima del matrimonio. Non che questo intacchi minimamente il nostro sentimento, ma la tradizione viene meno e vale la pena cercare di rispettarla. In secondo luogo, può capitare che, consapevoli della possibilità di lasciarsi senza implicazioni, si sia meno propensi alla tolleranza e alla sopportazione, requisiti indispensabili per un’unione duratura.